ARCHIVIO NAVI DA GUERRA

181 C.

ASKOLD
1900

Epoca della foto: anno 1920 c. Fotografo: sconosciuto

Origine: Archivio

NOTE:

Nome Askold
Tipo incrociatore corazzato di 2ª classe
Classe Askold
Unità Askold
Cantiere Krupp Germaniawerft, Kiel, Germania
Impostazione agosto 1898
Varo marzo 1900
Completamento 1901
Servizio 25 gennaio 1902
Dislocamento 5.905 tonn.
Dimensioni lunghezza 133,20 m.
larghezza 15,00 m.
immersione 6,20 m.
Motore 3 motrici alternative verticali a triplice espansione
9 caldaie Schulz Thornycroft
potenza 20.420 ihp
3 eliche
Velocità 23.8 nodi
Autonomia 6.500 miglia a 10 nodi
Combustibile carbone 1.050 tonn.
Protezione ponte da 50 ad 80 mm.
torrione 150 mm.
Armamento 12 pezzi singoli FR-RU1892 da 150 mm. / canna 45 calibri
12 pezzi singoli
FR-RU1892 da 75 mm. / canna 50 calibri
8 pezzi singoli Hotchkiss tiro rapido da 47 mm./ 44 calibri/ proi. 3 libbre
4 tubi lanciasiluri da 380 mm.
Equipaggio permanente 565
di c
omplemento 1.152
Disarmo agosto 1918
Radiazione 1921
Destino demolito nel 1922
Note tecniche

Costruito in Germania per la Marina dello Zar, era uno degli incrociatori corazzati più veloci dell'epoca.
Facilmente identificabile in quanto era l'unica nave da battaglia ad avere cinque fumaioli.
Costruito ad un unico ponte, aveva una bassa sovrastruttura che non raggiungeva i bordi.

Note storiche Durante la Guerra Russo - Giapponese venne colpito tre volte.
Nella Battaglia del Mar Giallo, seriamente danneggiato dai grossi calibri delle navi giapponesi, navigando velocemente riuscì a sfuggire all'inseguimento ed a rifugiarsi nel porto di Shanghai, dove venne internato per il resto del conflitto.
Allo scoppio della 1ª Guerra Mondiale entrò in Mediterraneo,  partecipando tra l'altro alle operazioni dei Dardanelli.
Nel 1916, allo scoppio della
rivoluzione russa venne internato in Italia e poi in Gran Bretagna sino al settembre 1917, quando fu inviato nel Mare Artico.
Durante il viaggio artico, nel caos della rivoluzione bolscevica cadde sotto controllo sovietico nel dicembre 1917.
Il 14 luglio 1918, sequestrato dalle forze britanniche durante il loro intervento nella guerra civile russa, venne portato a Gareloch in Scozia, ribattezzato
Glory IV e messo in servizio nella Royal Navy.
Nel 1921, mutati nel frattempo gli indirizzi di politica estera, il governo britannico offerse la nave al governo sovietico, il quale, viste le misere condizioni dell'unità, decise venderla ai demolitori di Amburgo che l'anno dopo procedettero alla sua demolizione.
Didascalia Lo Askold quando era nella marina britannica con il nome di Glory IV.
Foto Altre immagini dell'incrociatore Askold alle schede 182C, 183C, 319C, 320C, 325C, 568C, 1987C, 2547C, 2662C.

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