ARCHIVIO NAVI DA GUERRA

372 C.

TEGETTHOFF
1912

Epoca della foto: anno 1914 c. Fotografo: sconosciuto

Origine: Archivio

NOTE:

Nome SMS Tegetthoff
Tipo corazzata da battaglia
Classe Viribus Unitis
Unità Prinz Eugen
Tegetthoff
Szent Istvan
Viribus Unitis
Cantiere Stabilimento Tecnico Triestino, Trieste - N° costr. 426
Impostazione 24 settembre 1910
Varo 21 marzo 1912
Completamento n.d.
Servizio 8 luglio 1913
Dislocamento normale 20.013 tonn.
pieno carico 21.595 tonn.
Dimensioni lunghezza 152,83 m.
larghezza 27,34 m.
immersione 8,74 m.
Motore 4 turbine a vapore AEG Curtis
12 caldaie Babcok & Wilcox
potenza
26.400 ihp
4 eliche
Velocità di crociera 10 nodi
max 20
,3 nodi
Autonomia 4.100 miglia a 10 nodi
Combustibile carbone 2.000 tonn.
Protezione acciaio al nickel cromo
cintura da da 150 a 280 mm.
torri da 50 a 280 mm.
ponte da 30 a 50 mm.
casematte 120 mm.
torrione 350 mm.
Armamento 12 pezzi trinati Skoda da 305 mm L/45 (canna 45 calibri)
12 pezzi singoli da 150 mm L/50
(canna 50 calibri)
18 pezzi singoli antiaerei SKF da 70 mm. / proietto da 11 libbre
4 tubi lanciasiluri da 533 mm.
Equipaggio permanente effettivo 1.087
di c
omplemento 4.200
Dismissione //
Radiazione //
Destino demolita nel 1924 Arsenale della Spezia
Note tecniche La corazzata da battaglia Tegetthof era la seconda unità della potente nuovissima classe Viribus Unitis.
Classe completata tra il 1912 ed il 1915, consisteva in quattro unità comparativamente piccole ma nondimeno efficaci con il loro armamento principale consistente in due paia di torri trinate dotate di potenti cannoni a tiro rapido.
Note storiche La sera del 10 giugno 1918 le corazzate Szent István e Tegetthoff, inviate a rompere il blocco navale di Otranto, presso l'isola di Premuda vennero intercettate dai  MAS 15 e MAS 21 in missione sotto il comando di Luigi Rizzo (lo stesso che il 10 dicembre 1917 affondò la corazzata Wien).
Il
MAS 21 lanciò due siluri contro la Tegetthoff, che non esplosero, mentre la Szent István venne centrata dai due siluri del MAS 15 alle 3,31 del mattino.
Effettuato il lancio, i due MAS si dileguarono indenni nella notte.
La Tegetthoff proseguì verso il sicuro rifugio di Pola, dove venne catturata dagli italiani al termine del conflitto.
Il 25 marzo 1919 venne portata a Venezia ed esposta come trofeo di guerra.
Venne utilizzata per le scene del film "Eroi dei nostri mari", che descrive l'affondamento della Szent István.
A causa della decisione dei governi alleati, non venne permesso all'Italia di tenerla in servizio e nel 1924 venne ceduta alla demolizione.

                                               Comandanti:

Linienschiffskapitän Franz Holub 1914- 1915
Linienschiffskapitän Heinrich Cav. von Nauta 1917

Linienschiffskapitän Enrico Pergler B.ne von Perglas 1918
Didascalia In rada a Pola.
Foto Altre immagini della corazzata KuK Tegetthoff alle schede 1133C, 1334C, 2344C, 2345C, 2346C, 2716C, 2789C.

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