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389 C. ATTILIO REGOLO 1940 |
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| Epoca della foto: anno 1942 | Fotografo: sconosciuto |
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Origine: Archivio |
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NOTE:
| Nome | Attilio Regolo |
| Tipo | incrociatore leggero |
| Classe | Capitani Romani |
| Unità |
Caio Mario Claudio Druso Claudio Tiberio Cornelio Silla Giulio Germanico Ottaviano Augusto Paolo Emilio Pompeo Magno Scipione Africano Ulpio Traiano Vispanio Agrippa |
| Cantiere | Odero, Terni, Orlando (O.T.O.), Livorno |
| Impostazione | 1939 |
| Varo | 28 agosto 1940 |
| Completamento | 1942 |
| Servizio | 1942 |
| Dislocamento |
normale 5.035 tonn. pieno carico 5.420 tonn. |
| Dimensioni |
lunghezza f.t. 142,80 m. lunghezza p.p. 148,70 m. larghezza 14,40 m. immersione 4,90 m. |
| Motore |
4 turbine a vapore ad ingranaggi
Belluzzo (Ottaviano Augusto e Pompeo Magno: Parsons) 4 caldaie Thornycroft potenza: 110.000 hp potenza 110.000 ihp 2 eliche |
| Velocità | 40 nodi |
| Autonomia | 4.352 miglia a 18 nodi |
| Combustibile | 1.387 tonn. di petrolio |
| Protezione | // |
| Armamento |
8 pezzi binati Mod 38
da 135 mm. / canna 45 calibri 8 pezzi singoli antiaerei da 37 mm. / canna 54 calibri 8 mitragliere da 20 mm. / canna 65 calibri 8 tubi lanciasiluri (2x4) da 533 mm. |
| Equipaggio | 418 |
| Dismissione | 1942 |
| Radiazione | 1942 - nel 1948 venne ceduto alla Francia |
| Destino | demolito nel 1962 in Francia |
| Note tecniche |
Classe di incrociatori
piccoli e resi molto veloci sacrificando completamente la corazzatura. Si possono considerare una via di mezzo tra incrociatori leggeri e cacciatorpediniere conduttori. La classe si distingueva per il brandeggio molto ampio essendo alto sulla sovrastruttura. L'Attilio Regolo si distingueva dalle altre unità in quanto disponeva di albero a palo anziché a tripode. |
| Note storiche |
Di tutta la classe, solo tre di questi
incrociatori furono completati durante la guerra: Attilio Regolo, Pompeo
Magno e Scipione Africano; altri sei vennero varati ma rimasero incompleti.
Attilio Regolo e Scipione Africano furono ceduti alla Francia nel 1948, mentre il Pompeo Magno fu recuperato e ricostruito dopo la guerra, utilizzato come caccia conduttore e ribattezzato San Giorgio. Il 7 novembre 1942 l'Attilio Regolo venne silurato da un sommergibile britannico durante la posa di un campo minato e danneggiato con la completa asportazione della parte prodiera. Riuscì tuttavia a rientrare con i propri mezzi (vedi scheda 1045C). A causa della lentezza delle riparazioni non fu pronto che dopo l'Armistizio. Internato nelle Baleari sino ai primi del 1945, raggiunse il resto della flotta italiana e venne messo in disarmo. Nel 1948 venne ceduto alla Francia in conto riparazioni di guerra e venne incorporato nella marina francese con il nome di Chateaurenault. Prestò servizio sino al 1962, quando venne ceduto alla demolizione, che avvenne lo stesso anno. |
| Didascalia | La nave in rada con la mimetizzazione di guerra. |
| Foto | Altre immagini della nave Attilio Regolo alle schede 1045C, 2105C, 3576C. |