ARCHIVIO NAVI DA GUERRA

427 C.

EUGENIO DI SAVOIA
1935

Epoca della foto: anno 1937 Fotografo: sconosciuto

Origine:

NOTE:

Nome Eugenio di Savoia
Tipo incrociatore leggero
Classe Condottieri tipo Duca d'Aosta
Unità Emanuele Filiberto Duca d'Aosta
Eugenio di Savoia
Cantiere Ansaldo di Genova
Impostazione 1933
Varo 16 marzo 1935
Completamento 1° gennaio 1936
Servizio 16 gennaio 1936
Dislocamento a vuoto 8.450 tonn.
normale 10.357 tonn.
pieno carico 10.843 tonn.
Dimensioni Lunghezza f.t. 186,90 m.
lunghezza p.p. 171,80 m.
larghezza 17,50 m.
immersione 6,50 m.
Motore 2 turbine a vapore
6 caldaie
potenza 110.000 ihp
2 eliche
Velocità 36,5 nodi
Autonomia 3.900 miglia a 14 nodi
2.650 miglia a 23 nodi
   890 miglia a 36 nodi
Combustibile nafta 1.680 tonn.
Protezione cintura 100 mm.
ponte 35 mm.
torri principali 70 mm.
artiglierie 90 mm.
torrione 100 mm.
Armamento 8 pezzi da 152 mm. / canna 53 calibri
6 pezzi da 100 mm. / canna 47 calibri
8 mitragliere da 37 mm. / canna 54 calibri
12 mitragliere da 13,2 mm.
2 lanciabombe di profondità antisommergibili
6 lanciasiluri 
1 catapulta per 2 aeroplani
Equipaggio 578 di cui 42 Ufficiali e 536 tra Sottufficiali e Comuni
Disarmo 1944 - consegnato alla Grecia nel 1951
Radiazione 1964 dalla Marina Greca
Destino demolito nel 1974
Note tecniche Il progetto derivava da quello del Gen. Vian per la classe Condottieri. In pratica era un'evoluzione migliorata tipo Montecuccoli.
Note storiche Nel 1938 iniziò la circumnavigazione del mondo che concluse nel marzo dell'anno successivo facendo scalo a Napoli, Dakar, Rio de Janeiro, Buenos Aires, Panama, San Francisco, Honolulu, Nagasaki, Shanghai, Singapore, Suez, Napoli.
Durante la guerra civile Spagnola partecipò al bombardamento di Barcellona.
Iniziata la guerra il 20 giugno 1940 come nave ammiraglia della neo costituita 7.a Divisione comprendente Aosta, Montecuccoli e Attendolo, partecipò alla battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940.
Il 18 dicembre 1940 prese parte al bombardamento costiero in Albania.
Partecipò anche alla battaglia di Mezzo Giugno 1942 durante la quale fu colpito leggermente ingaggiando l'incrociatore inglese Cairo.
Nel dicembre 1942 fu danneggiato nel porto di Napoli da un'incursione aerea.
Nel gennaio 1943 le sue armi contraeree abbatterono due bombardieri nemici.
Durante la 2ª Guerra Mondiale l'Eugenio Savoia ebbe intensa attività, partecipando alle principali battaglie del Mediterraneo ed a molti incarichi: pattugliamento, trasporto truppe e materiale, scorta convogli, posamine, ecc.
Il 9 settembre 1943 dopo l'affondamento della corazzata Roma divenne nave ammiraglia.
Secondo le disposizioni ricevute si consegnò agli Alleati a Malta l'11 settembre 1943 e fu internata ad Alessandria.
Fino all'armistizio effettuò 25 missioni di guerra per 25.000 miglia di navigazione.
Il 13 ottobre 1943 con la dichiarazione di guerra del Governo Italiano del Sud alla Germania iniziò il periodo di cobelligeranza e l'Eugenio di Savoia rientrò in Italia.
Partecipò a crociere atlantiche per intercettare navi tedesche.
Il 29 febbraio 1944 presso punta Stilo urtò una mina subendo danni ma con i propri mezzi raggiunse Taranto dove rimase fino alla fine del conflitto.
Con il trattato di pace l'Eugenio di Savoia fu messo in cantiere ed assegnato come compenso dei danni di guerra alla Grecia.
Fu consegnato alla marina greca il 1° luglio 1951 assumendo il nome di Hellis.
Radiato nel 1964, fu infine demolito nel 1974.
Didascalia Prove di alaggio di idrovolante a tutta velocità.
Foto Altra immagine dell'Eugenio di Savoia alla scheda seguente 428C.

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