ARCHIVIO NAVI DA GUERRA

520 C.

BAYAN
1900

Epoca della foto: anno 1904 Fotografo: sconosciuto

Origine: Archivio

NOTE:

Nome Bayan
Tipo incrociatore corazzato
Classe Bayan
Unità Bayan
Admiral Makarov
Bayan II
Pallada
Cantiere Forges & Chantiers De La Mediterranée La Seyne
Impostazione febbraio 1899
Varo 1° luglio 1900
Completamento aprile 1903
Servizio n.d.
Dislocamento 7.775 tonn.
Dimensioni lunghezza f.t. 137,03 m.
larghezza 17,52 m.
immersione da 6,48
a 6,71 m.
Motore 2 motrici verticali a triplice espansione
26 caldaie Belleville
potenza 16.500 ihp
2 eliche
Velocità 21 nodi
Autonomia n.d.
Combustibile carbone 1.100 tonn.
Protezione acciaio cementato Krupp
cintura 180 mm.
torri 150 mm.
torrione 140 mm.
ponte 50 mm.
Armamento 2 pezzi singoli da 203 mm. / canna 45 calibri
8 pezzi singoli da 152 mm. / canna 45 calibri
16 pezzi singoli con palla da 11 libbre
8 pezzi singoli con palla da 3 libbre
2 tubi lanciasiluri da 380 mm.
Equipaggio permanante effettivo568
di complemento 2.272
Dismissione //
Radiazione //
Destino affondato come bersaglio l'8 agosto 1932
Note tecniche Il Morskoi Tekhnicheskii Komitet MTK (Comitato Tecnico Navale) responsabile dei progetti per la Marina Imperiale di Russia, stipulò con il cantiere francese Forges et Chantiers de la Mediterranée, La Seyne, un contratto per la progettazione e la realizzazione di una quarta classe di incrociatori protetti russi.
Il nuovo progetto era completamente differente dai precedenti incrociatori della marina russa: il Bayan aveva un dislocamento di poco più della metà, lo stesso potere di fuoco e maggiore velocità della classe precedente.
Il Bayan diede prova di avere buone qualità nautiche e tecniche, di essere potentemente armato e buon manovriere.
Ebbe tale successo che ne furono ordinati altri tree: lo Admiral Makarov, il Bayan II ed il
Pallada.
Note storiche Completato nell'aprile 1903, il Bayan venne assegnato alla 1ª Squadra del Pacifico di stanza a Port Arthur.
L'attacco di sorpresa giapponese dell'8 febbraio 1904 vide il Bayan all'ancora a Port Arthur, impossibilitato ad uscire in mare aperto.
Colpito dai siluri dei cacciatorpediniere nipponici
, rimase gravemente danneggiato.
Colpito successivamente anche dalle bordate dei cannoni da
280 mm., è grazie alla sua buona fattura che poté essere ancora rimesso in servizio.
Il 2 gennaio 1905 la piazzaforte russa si arrese ai giapponesi.
Questi recuperarono il Bayan, lo misero ai lavori di riparazione ed al termine lo incorporarono nella Marina Nipponica con il nome di Aso.
Servì nella Marina Giapponese sino all8 agosto 1932, quando venne affondato come bersaglio di artiglieria.
Didascalia  
Foto Altre immagini del Bayan alle schede 662C, 663C, 664C, 1990C.

 

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