ARCHIVIO NAVI DA GUERRA

1217 C.

CHARLEMAGNE
1895

Epoca della foto: anno 1903 Foto: Edizioni Artaud et Nozais, Nantes

Origine: Archivio

NOTE:

Nome Charlemagne
Tipo nave corazzata di squadra di 1ª classe
Classe Charlemagne
Unità Charlemagne
Gaulois
Saint Louis
Cantiere Arsenale di Brest
Impostazione 14 luglio 1894
Varo 17 ottobre 1895
Completamento n.d.
Servizio 1° dicembre 1899
Dislocamento normale 11.100 tonn.
Dimensioni lunghezza f.t. 117,51 m.
lunghezza p.p. 114,00 m.
larghezza 20,24 m.
immersione 8,38 m.
Motore 3 motrici alternative a 4 cilindri verticali a triplice espansione
20 caldaie Belleville
potenza 15.000 ihp
3 eliche
Velocità 18,5 nodi
Autonomia 7.030 miglia a 10 nodi
Combustibile carbone 1.080 tonn.
Protezione acciaio al nickel Harvey del peso di 3.734 tonn.
cintura da 150 a 400 mm.
ponte 90 mm.
torri da 230 a 270 mm.
torrione 320 mm.
casematte 76 mm.
barbette 200 mm.
Armamento 2 pezzi binati M1896 M1893 da 305 mm. / canna 40 calibri
10 pezzi singoli a tiro rapido 1893 da 140 mm. / canna 45 calibri
8 pezzi singoli 1891 da 100 mm . / canna 45 calibri
20 pezzi singoli da 47 mm. / canna da 43 calibri
4 pezzi singoli a tiro rapido da 37 mm. / canna 23 calibri
4 tubi lanciasiluri da 450 mm. (i 2 prodieri in seguito vennero rimossi)
Equipaggio permanente effettivo 694
di complemento 2.082
Disarmo 1918
Radiazione 1919
Destino demolito nel giugno 1920 in Francia
Note tecniche Questa classe era molto omogenea e dalle buone prestazioni. Rappresentava le caratteristiche dei vascelli francesi della sua epoca, con la sovrastruttura molto alta sul ponte, facile bersaglio dell'artiglieria nemica.
Il Charlemagne fu il primo vascello francese a montare i pezzi principali in batteria, anche se questo vantaggio veniva in parte attenuato dal dislocamento e dalla larghezza dello scafo, insufficienti all'uso ottimale dei pezzi.
Note storiche Il 1° marzo 1903 in  Mediterraneo il Charlemagne ebbe una collisione senza gravi conseguenze con il Gaulois.
Tutti i tre vascelli di questa classe nell'agosto del 1914 facevano parte della 1ª Divisione inviata a proteggere il passaggio delle truppe dell'Armata d'Africa in Francia.
Il Charlemagne ed il Gaulois furono in seguito incorporati nella Divisione dell'Ammiraglio Guépratte davanti ai Dardanelli e presero parte al bombardamento del litorale turco.
Il 18 marzo 1915 il Gaulois venne danneggiato gravemente da una mina ed andò ad arenarsi sulla spiaggia di Drapano per evitare l'affondamento.
Venne riparato e rimesso in mare, ma il 27 dicembre 1916 venne affondato dai siluri del sommergibile tedesco U-47 nello Jonio ad est dell'isola di Cythera (Kythira). Fu decorato della Croce di Guerra.
Dal 29 novembre 1914 al 1° aprile 1915 il Charlemagne è nei Dardanelli.
Dopo un intervallo per i lavori a Biserta, ritorna ai Dardanelli dal 14 maggio 1915 al 10 ottobre 1915.
Di stanza a Salonicco dall'11 ottobre 1915 al 16 maggio 1916 e dal 5 agosto 1916 al 14 luglio 1917.
Nel 1918 ritorna a Biserta.
Nel settembre 1919 a Tolone viene disarmato e nel giugno 1920 è mandato alla demolizione.
Didascalia Il Charlemagne alla fonda in una cartolina dell'epoca.
Foto Altre immagini del Charlemagne alle schede 1218C, 1219C, 1220C.

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