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035 A. CUTTY SARK |
| Epoca della foto: anno 1924 | Fotografo: Opie, Falmouth |
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Origine: The Cutty Sark, Longridge, 1933 |
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NOTE:
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La costruzione del clipper Cutty Sark venne iniziata nel 1869 dal piccolo cantiere navale Scott & Linton di Dumbarton per conto dell'Armatore Cap. John Willis "White Cap" su progetto di Hercules Linton. La somma pattuita di £st. 17 per tonnellata era bassa anche per l'epoca ed il piccolo cantiere, non potendo più proseguire in perdita, dovette dichiarare fallimento, non senza aver fatto uno scafo perfetto. I lavori furono condotti a termine dal cantiere Denny Brothers di Dumbarton ed il bastimento fu varato il 23 novembre 1869. Il 21 dicembre 1869 il Cutty Sark fu rimorchiato a Greenock per essere armato di alberatura e vele, lavoro che terminò il 10 gennaio 1870. Ne risultò uno tra i più bei velieri mai costruiti, un vero alcione del mare dalla linea purissima. Era a scafo composito, con ossatura in ferro, scafo in quercia e ponti in teak. Lungo 64,60 metri e largo 11 alla sezione maestra, misurava 921 tonnellate di stazza netta. L'albero di maestra era alto, dal ponte, 45,51 metri. La superficie velica era di 2.972 metri quadrati: molto invelato, aveva il contra di controvelaccio di maestra, parrocchetto fisso e volante, coltellacci superiore ed inferiore al trinchetto. Il giorno 13 gennaio 1870 il clipper salpava per Londra, pronto ad iniziare la sua lunga carriera. Il viaggio inaugurale partì da Londra il 15 febbraio 1870 al comando del Cap. George Moodie diretto in Cina. Giunse a Shanghai dove caricò tè che riportò a Londra in 110 giorni. Venne in seguito posto al comando di diversi capitani, con i quali non ebbe grandi successi. I viaggi successivi, che lo resero famoso, furono quelli della lana australiana: per molti anni al comando del Cap. Richard Woodget, batté tutti i record di traversata. Tuttora imbattuti restano i 67, 69, 70 giorni da Sidney e Newcastle (A) a Londra. Nel 1895, divenendo ormai antieconomico per la concorrenza con i più capienti piroscafi, il Cutty Sark venne venduto all'Armatore portoghese Ferreira di Lisbona che lo ribattezzò con il proprio nome. Per diversi anni il bastimento venne dimenticato. Durante la prima guerra mondiale venne disalberato da una tempesta nei pressi del Capo di Buona Speranza. Riportato a Città del Capo, fu riparato e riarmato a brigantino a palo. Lì, nel 1922, lo vide il Capitano Wilfred Dowman, inglese appassionato di vela: lo riacquistò a prezzo di rottame, lo riportò in Inghilterra dove lo fece completamente restaurare riportandolo al primitivo splendore. Oggi lo si può ammirare in bacino a Greenwich, grazie alla munificenza del Cap. Dowman, a testimonianza di una grande civiltà marinara.
La foto lo ritrae nel porto di Falmouth, dopo il restauro del 1922. |