ARCHIVIO VECCHIE VELE


184 A.

HERZOGIN CECILIE

ELENCO ALFABETICO VELIERI

Epoca della foto: anno 1928 Fotografo: Alan Villiers

L'immagine è tratta dal volume "Gli Ultimi Velieri", Lights Editrice 2000.  Email lights-ed@libero.it
Pagg. 210, contenente 135 stupende foto inedite di grande formato e brani dell'autore Alan Villiers.
©  Copyright del National Maritime Museum, Greenwich.               Riproduzione vietata.

autore: Marcello Bozzo NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

La nave a palo Hergozin Cecilie venne costruita nel 1902 dal cantiere Rickmers AG. di Bermerhaven, Germania,  per il Norddeutscher Lloyd (conosciuto anche come Lloyd Line) di Brema, per essere impiegata come nave scuola mercantile.

Scafo in acciaio, lunghezza 95,72 metri, larghezza 14,02. Immersione 7,21 metri.

All'origine stazzava 3.242 tonnellate lorde e 2.786 nette.

Venne varata il 22 aprile 1922.

Il 25 (o 27) giugno 1902 fece il viaggio inaugurale da Bremerhaven ad Astoria nell'Oregon, al comando del Cap. Max Dietrich.

Il 22 agosto 1902 giunse a Montevideo con forti danni all'alberatura per aver preso un uragano in Atlantico.

Riparati i danni, salpava da Montevideo il 9 ottobre 1902 per Astoria traversando il Capo Horn e giungendo in quel porto il 13 dicembre 1902, dopo 66 giorni di navigazione.

Nel 1908 ne assunse il comando il Cap. Otto Walther al quale, nel 1913, seguì il Cap. Dietrich Ballehr.

Il 25 luglio 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, giunse nella Baia di Herradura a nord di Valparaiso. Dopo aver scaricato carbone coke venne internata.

Il 4 novembre 1918 venne internata dalla Marina Cilena.

Il 18 novembre 1918 venne rimorchiata a Coquimbo.

Il 12 agosto 1920 lasciava Coquimbo per Caleta Coloso, Antofagasta, dove giunse il 14.

Il 1° ottobre 1920 salpava da Antofagasta con 3.900 tonnellate di nitrati per l'Europa.

Il 23 dicembre 1920 dopo 82 giorni di navigazione fece scalo a Falmouth per ordini per Ostenda dove giunse il 26 dicembre.

Il 31 dicembre 1920, dopo sei anni in Cile, ritornò a Brema.

Il 20 giugno 1921 venne consegnata alla Francia per riparazioni di guerra.

Il 21 novembre 1921 il governo francese vendette la nave all'Armatore Gustaf Erikson di Mariehamn, Isole Åland, Finlandia, per la somma di £st. 4.250.

Dopo i lavori di riadattamento al nuovo compito, la nave divenne l'ammiraglia della flotta Erikson. Venne immessa nel traffico di grano australiano per l'Europa e trasporto passeggeri, essendo stata dotata di lussuose cabine.

Venne assegnato il comando al Cap. Ruben de Cloux di Föglö nelle Isole Åland.

Il 18 giugno 1927 causa fitta nebbia si arenò davanti a Vorupør, Hanstholm, Danimarca.
Il giorno dopo venne rimorchiata in mare aperto dopo aver scaricato la zavorra.

Il 2 giugno 1931 fece il passaggio registrato più veloce: passò alle 17:00 davanti al faro della scogliera di Skagens e davanti al faro di Laesø Trindel alle 18:15. La distanza tra i fari è di 26 miglia nautiche coperte il 75 minuti ad una velocità media di 20 nodi e ¾.

Nel 1935 fece Copenhagen a Port Lincoln in 83 giorni.

Il 27 gennaio 1936 salpava da Port Lincoln per Falmouth con 4.295 tonnellate di granaglie giungendovi il 23 aprile dopo 86 giorni.

Lo stesso giorno dell'arrivo la nave fu posta sotto sequestro per aver speronato il peschereccio tedesco Rastede. Venne dissequestrata il giorno dopo sotto una cauzione di £st. 2.500.

Ricevette ordini di procedere per Ipswich per scaricare il grano.

Il 25 aprile 1936 la
Herzogin Cecilie si arenò nei fondali di Bolthead presso Salcombe nel South Devon e venne abbandonata dall'equipaggio dopo che, per ordine dell'armatore, furono prelevati gli arredi più pregiati.

Il 19 giugno 1936 venne rimessa a galla e rimorchiata nella baia di Starhole dove fu mandata ad arenarsi.

Il 17 luglio 1936, durante una mareggiata, lo scafo si spezzò.

Con il passare degli anni la furia del mare la demolì totalmente.

Oggi la sua polena ed alcuni degli arredi recuperati si possono vedere nel Museo Marittimo di Mariehamn (Ålands Sjöfartsmuseum).

Altre foto della Herzogin Cecilie alle schede Altre immagini della Herzogin Cecilie alle schede 186A, 190A, 214A, 215A, 216A, 217A, 218A, 219A, 230A, 231A, 300A, 301A, 302A, 303A, 983A, 984A.

Note tratte da: The Maritime History Virtual Archives di Lars Bruzelius
http://www.bruzelius.info/Nautica/Nautica.html

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