
| Epoca: anno 1931 | Fotografo: sconosciuto |
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Origine: foto Società Italia di Navigazione |
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autore: Marcello Bozzo NOTE: bozzo@agenziabozzo.it
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Il piroscafo Rex in bacino a Genova per gli ultimi allestimenti.
Fu costruito nel 1930 dai Cantieri Ansaldo & C. di Sestri Ponente con il nome di provvisorio di Guglielmo Marconi per conto della Navigazione Generale Italiana. E' probabilmente ancora oggi la più bella nave che sia mai stata costruita.
Impostato il 27 aprile 1930, fu
varato il 1° agosto 1931 alla
presenza del Re Vittorio Emanuele III° e della Regina Elena (madrina) con il nome
definitivo di Rex. Lungo 268,40 metri, largo 29,56, stazzava 51.062 tonnellate. Montava quattro turbine a vapore a triplice espansione con meccanica Parson Curtis ed ogni turbina era collegata con un asse per ogni elica a quattro pale del diametro di 5 metri e del peso di 16,25 tonnellate.
Velocità indicata 27,5 nodi.
Velocità massima reale 29,6 nodi.
L'allestimento prevedeva quattro
classi: 604 passeggeri in prima, 378 in speciale, 410 in turistica e 866 in
terza classe. Gli arredi interni erano particolarmente lussuosi. Fu uno dei
primi piroscafi ad avere le piscine sul ponte. Un guasto ad una turbina costrinse il Rex ad una sosta di tre giorni a Gibiliterra. Nell'agosto 1933 si riscattò vincendo il Nastro Azzurro per la traversata atlantica più veloce: da Gibilterra a New York mantenendo una velocità media di 28,92 nodi ed il record per oltre due anni, strappando il record detenuto dal transatlantico tedesco Europa. Il viaggio del primato iniziò alle ore 11:30 del 10 agosto 1933, quando la nave salpò da Genova alla volta di New York, riuscendo a percorrere le 3181 miglia che separano Gibilterra dal faro di Ambrose in 4 giorni, 13 ore e 58 minuti. Il 30 aprile 1940 fece l'ultimo viaggio da Genova scalo Gibilterra per New York e Napoli. Il 6 giugno 1940, pochi giorni prima che l'Italia entrasse in guerra, il Rex fu trasferito da Genova con destinazione Venezia. Venne in seguito dirottato su Trieste e disarmato. Dopo l'8 settembre 1943 i tedeschi sequestrarono il Rex e lo trasferirono a Pola. A causa dell'arretramento del fronte balcanico il porto di Pola divenne insicuro e ne fu deciso lo spostamento verso Venezia. Durante il trasferimento il giorno 8 settembre 1944 il piroscafo fu intercettato davanti a Capodistria da aerosiluranti della RAF, bombardato ed affondando dopo un giorno di agonia. Ricuperato nel 1947, fu demolito in Yugoslavia diversi anni dopo per terminare nel 1958.
Altre immagini del
Rex alle schede
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