ARCHIVIO NAVI A VAPORE


 

542 B.

COLLAZZI


 
Epoca: anno 1932 c Fotografo: sconosciuto
Origine: archivio privato

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

La nave mercantile Collazzi a macchine ferme.

Venne costruita
da Joseph L. Thompson & Sons, North Sands, Sunderland, Regno Unito con il n° 451 di cantiere, per conto della Jacob R. Olsen a Bergen (Norvegia) con il nome di Eir.

Venne impostata il 14 marzo 1907.
Lunghezza ft 105,46 m.
Larghezza 15,09 m.
Immersione 7,71 m.
Stazza lorda 3.814 t.
Stazza netta 2.436 t.
Portata 6.800 t.
Propulsione: 1 motrice a vapore a tre cilindri a triplice espansione J. Dickinson & Sons, Sunderland.
Due caldaie.
Potenza 350 HP.
1 elica
Velocità 10,5 nodi.

Nel maggio 1915 la nave venne ceduta alla società A / S Eir di Christiania, sotto la direzione di Ivar A. Christensen.

Nel 1917 venne ceduta a Erling Hansen sempre di Christiania.

Nello stesso anno fu rivenduta alla compagnia di navigazione a vapore tedesca Stettiner Dampfschiffgesellschaft J.F. Braeunlich che le diede il nome di
Gudrun.

Dopo la sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale, nel 1919 la nave venne requisita e consegnata alla Ship Controller del Governo Britannico che cedette la nave alla Società di Broker Marittimi Glover Brothers, la quale nel 1920 la vendette alla Eirene Steamship Co. di Londra che la rinominò
Eirene.

Nel 1925 la compagnia fu posta in liquidazione e la nave venne venduta alla Wyn Shipping Co. che la ribattezzò
Wyncote.

Nel 1931 fu venduta a Marino Querci di Genova, posta sotto bandiera italiana e rinominata
Collazzi.

Il 21 novembre 1935, infuriando una tempesta, la nave si ancorava davanti a Novorossisk. Le ancore aravano il fondale e la nave scarrocciava. Il Collazzi fu spinto a sbattere ed arenarsi sulla costa rocciosa. I proprietari, constatati gli ingenti danni, abbandonarono la nave e la consegnarono alle autorità sovietiche, le quali in seguito la  recuperarono e la ripararono.
Nel 1939 la nave venne consegnata alla Compagnia Statale di Navigazione del Nar Nero  di Odessa e rinominata
Volochayevka (Волочаевка).

Nell'agosto del 1941, quando l'esercito tedesco avanzò verso la Crimea, il 18 agosto la nave fu autoaffondata dalla guarnigione di Kherson.
Nel 1942 l'unità venne portata a galla, riparata e consegnata alla compagnia germanica Schwarzmeer-Schiffahrts-GmbH (Navigazione del Mar Nero S.p.A.) che la chiamò
Theoderich e la utilizzò per i rifornimenti alle truppe tedesche operanti nella regione del Mar Nero.

Il 12 novembre 1943 la
Theoderich era in viaggio da Sebastopoli a Cosstanza. Durante la navigazione, giunta a 15 miglia nautiche a sud di Zatoka ed a nord-est della località balneare di Lebedivka (Лебедівка) alla posizione 45° 31' 12" N, 30° 12' 0" O, venne silurata dal sottomarino sovietico M-111. Per evitare l'affondamento venne fatta arenare su una spiaggia. Tamponate le falle, venne presa a rimorchio per essere portata in cantiere ma il 22 novembre 1943, giunta a 10 miglia ad ovest  di Otchaki, urtò una mina ed affondò.

ELENCO ALFABETICO PIROSCAFI