ARCHIVIO NAVI A VAPORE


 

574 B.

MONBALDO


 
Epoca: anno 1938 Fotografo: sconosciuto
Origine: Archivio Privato GioMar

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

La nave da carico a due ponti Monbaldo ex Sori in navigazione.

Venne costruita nel 1918 dal Cantiere della Società Esercizio Bacini di Riva Trigoso, Genova.

Stazza lorda 6.214 tsl
Stazza netta 4.043 tsn
Lunghezza 118,50 m
Larghezza 15,20 m
Pescaggio 6,0 m
Propulsione 1 motrice a vapore a triplice espansione
Potenza 337 HP nominali
Velocità 11 nodi
1 elica
Autonomia 3900 miglia.
Completata nel marzo 1918.

Entrò in servizio nel marzo 1918 per conto della stessa azienda costruttrice, la Società Esercizio Bacini con il nome di
Sori ed iscritta al Compartimento Marittimo di Genova al N° 841.

Nel 1925 fu ceduta alla Società Anonima di Navigazione Alta Italia, Torino poi Genova, che la ribattezzò
Monbaldo.

Con la costituzione della Società Italia di Navigazione, la nave passava a questa Compagnia.
All'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, il 10 giugno 1940, la
Monbaldo si trovava a Belém sul Rio Pará, in Brasile, rimanendovi bloccata per circa un anno.

Tuttavia all'alba del 28 giugno 1941, c
ompletato il carico di 8.000 tonnellate di merci varie, la nave sfuggì ai controlli e salpò da Pinheiro (20 km da Belèm) giungendo in mare aperto alle ore 16.00 con la speranza di arrivare in un porto amico.

La nave venne camuffata per somigliare al piroscafo inglese
Castlemoor ed al comando del Capitano Virgilio Bertello, la mattina del 20 luglio 1941 avvistava Capo Finisterre.
Il 23 luglio raggiunse Saint Jean de Luz, dove prese scorta di U-Boote tedeschi fino alla Gironda, raggiungendo Bordeaux alle ore 22 del giorno 24 luglio 1941.
Terminata la discarica la nave passò ai tedeschi e gran parte dell'equipaggio italiano venne rimpatriato.

In seguito, con ancora a bordo il capitano Virgilio Bertello, la nave forzò il blocco di Dover, ricevendo danni dai grossi calibri inglesi e con due feriti a bordo raggiunse il Baltico.

L'8 settembre 1943 la nave, ormeggiata nel porto di Stettino, venne sequestrata dalle truppe germaniche che lo stesso mese la noleggiarono alla Kauffahrtei Seereederei Wiards Adolf & Co. di Amburgo ponendola sotto bandiera tedesca.

La nave continuò a navigare fino al 24 marzo 1945, quando, sempre a Stettino, venne affondata da bombe di aerei sovietici.

Recuperata nello stesso 1945 dalla Ditta ACC CBF di Amburgo, venne rimorchiata a Wismar (DDR) dove, il 16 settembre 1950, iniziarono i lavori di ricostruzione.
Tuttavia a causa delle sue dimensioni, nel 1952 la nave dovette essere portata in un cantiere olandese per il suo completamento.
Nel giugno 1955 la nave, ribattezzata con il nome di
Kaliningrad, entrò in servizio per il governo sovietico.

Il 9 maggio 1960,  ribattezzata
Banga, la nave continuò a navigare sino all'autunno 1969, quando venne ceduta alla demolizione ad Amburgo.

Altra immagine della nave alla scheda N° 605B.

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