ARCHIVIO NAVI A VAPORE


 

663 B.

ANFORA


 
Epoca: anno 1925  c Fotografo: sconosciuto
Origine: Collezione Commis in www.naviearmatori.net

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

Il vapore da carico Anfora a macchine ferme.

Venne costruito nel 1922 dal Cantiere San Rocco di Trieste per la Navigazione Libera Triestina Società in Azioni di Trieste.

Stazza 5794 tsl, 3590 tsn.
Lunghezza m. 123,18.
Larghezza m. 16,45.
Immersione m. 8,84.
Disponeva di impianto radio e di luce elettrica, ponte di coperta rinforzato con bordo libero di 2,24 m.
Propulsione: 1 turbina a vapore 3 cilindri 690mm - 680mm - 1070mm, corsa 1720mm da 12 atm, 465 HP nominali dello Stabilimento Tecnico Triestino, Trieste.

Armatori:

1922 Navigazione Libera Triestina Società in Azioni, Trieste.
         Nome
Anfora.

1923 stesso armatore, noleggiato alla Compagnia Marittima Italiana.

1936 dicembre: passato alla Società Anonima di Navigazione Lloyd Triestino di Trieste
         che ha incorporato la Navigazione Libera Triestina e tutta la sua flotta.

Il 10 giugno 1940, al momento della dichiarazione di guerra, la nave
Anfora stava navigando nel Mare Arabico lungo la costa indiana.
Per evitare la cattura da parte delle unità britanniche la nave, con 46 uomini di equipaggio comandati dal Cap. Lindemann, si rifugiò nella rada di Mormugão presso Goa, nelle neutrali Indie Portoghesi dove erano già rifugiate tre navi mercantili tedesche: la
Ehrenfels, la Drachenfels e la Brauenfels, tutte della compagnia tedesca Hansa.

Per i tre anni successivi le quattro navi rimasero ferme al sicuro nel porto di Mormugão sino a che le forze di sicurezza britanniche decisero di eliminare la stazione trasmittente installata sulla
Ehrenfels (capitano Röfer) dalla quale partivano trasmissioni radio per i sommergibili tedeschi con l'indicazione della posizione delle navi alleate: nella primavera del 1943 affondarono 46 navi alleate per complessive 250.000 tonnellate e nei primi giorni del marzo 1943 i smg U160, U182 ed U506 affondarono dodici navi per un totale di 80.000 tsl.

L’operazione scattò nelle prime ore del 9 marzo 1943. Venne organizzata nella massima segretezza onde evitare scontri armati e senza che gli incursori venissero scoperti, per evitare un incidente diplomatico tra Regno Unito e Portogallo.
All’una di notte, con il favore del buio, gli incursori britannici, portati sottobordo dal  rimorchiatore Phoebe, salirono sulla Ehrenfels e distrussero la radio trasmittente.

Il comandante Röfer ed alcuni marinai presenti sulla
Ehrenfels, pensando ad un tentativo di sequestro della nave, reagirono e furono uccisi, mentre altri riuscirono a scatenare diversi incendi a bordo, a suonare la sirena (segnale convenuto tra le navi in caso di attacco britannico) e ad aprire le valvole di presa a mare, autoaffondando la nave ed impedendone la cattura da parte dei britannici.

Gli equipaggi delle altre tre navi, udendo la sirena e vedendo la Ehrenfels in fiamme, procedettero anch'essi all'autoaffondamento: una dopo l’altra le navi furono scosse dalle esplosioni delle cariche ed avvolte dalle fiamme, sbandarono ed affondarono lasciando emergere alberi e fumaioli dalle acque basse del porto.

La
Anfora fu l'ultima ad affondare: i 34 marinai dell’equipaggio presenti a bordo, tra cui il comandante Lindemann, si salvarono a nuoto. Gli altri dodici erano a terra.

Note estratte da http://conlapelleappesaaunchiodo.blogspot.com/ dove rimandiamo chi volesse approfondire.

Altra immagine della nave Anfora alla scheda N° 664B.

ELENCO ALFABETICO PIROSCAFI