ARCHIVIO VECCHIE VELE


067 A.

PAOLINA

ELENCO ALFABETICO VELIERI

Epoca della foto: anno 1900 circa Foto: Cap. R. Basso

Origine: Tomaso Gropallo

autore: Marcello Bozzo NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

Il brigantino a palo Paolina fu costruito dal cantiere Terrizzano di Oneglia nel 1898 per conto degli Armatori Fratelli Giovanni, Raffaele, Emanuele e Leonardo Parodi, commercianti di olio d'oliva a Porto Maurizio.

Stazzava 1.098 tonnellate, di portata 2.000 tonnellate.

Venne varato l'8 ottobre 1899.

Fu l'ultimo veliero oceanico costruito dal Terrizzano.

Il Paolina era destinato alle rotte d'Oriente e d'Australia e nei primi anni batté con fortuna le rotte dell'Oceano Indiano.

Nella prima campagna al comando del Cap. Emilio Marchese di Porto Maurizio salpava da Genova per New York dirigendosi poi a Batavia ed in Australia.

Una delle migliori traversate fu nel 1902 da Table Bay, Cape Town, a Bombay in 31 giorni.

Il 7 settembre 1905 sbarcava il Cap. Marchese, destinato ad altro comando.

Subentrava il Cap. Siccardi di Porto Maurizio tenendone il comando sino al 1909.

Gli successe il Cap. Luigi Gandolfo sempre di Porto Maurizio che ne tenne il comando sino alla fine.

Il 31 gennaio 1914 il Paolina intraprese il suo penultimo viaggio sotto bandiera italiana: lasciò Pensacola con 1.900 tonnellate di legname.

Il 13 febbraio, fuori dal canale della Florida, incappò in un violento fortunale che fece notevoli danni all'alberatura ed alle vele.

Per abbonacciare il mare si dovette filare olio in mare attorno al bastimento.

Cessato il fortunale e riparati alla bell'e meglio i danni, il veliero giunse a Gibilterra il 12 marzo 1914 e proseguì per Genova, dove giunse il 22 marzo dopo 40 giorni dalla partenza presentando dichiarazione di avaria.

Riparato il Paolina, nel mese di giugno, sempre al comando del Gandolfo, lasciava Genova.

Giunse a Cadice il 1° luglio 1914; caricò sale per i saladeros del Mar del Plata e partì per il Sud Atlantico.

Giunto in vista della costa brasiliana lo colse un tremendo uragano che lo disalberò.

Giunto fortunosamente con i propri mezzi a Bahía, constatando che i danni erano irreparabili, fu abbandonato e ceduto alla demolizione.

ELENCO ALFABETICO VELIERI