ARCHIVIO NAVI A VAPORE

412 B.

ESPERIA

Epoca della foto: anno 1925 c

Fotografo: sconosciuto

Origine: Archivio

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

La costruzione del piroscafo Esperia venne iniziata nel 1914 dal cantiere della
Società Esercizio Bacini di Riva Trigoso (Genova) per conto della SITMAR (Società
Italiana Servizi Marittimi).


A causa delle sopravvenute priorità dovute allo scoppio della prima guerra mondiale i
lavori vennero sospesi.

Turbonave a due eliche, due fumaioli.

Stazza lorda di 11.398 tonn. Lunghezza 160 metri, larghezza 18,90.

Potenza motrice 19.500 HP. Velocità 21 nodi.

Disponeva di 59 posti in cabina lusso, 120 in prima classe, 118 di seconda e 56 di
classe distinta, ovvero terza con cabine.

Fu varata nel 1919, dopo il termine del conflitto.

Portata a Genova, venne completata nel 1920.

Il primo marzo 1921 fece il viaggio inaugurale salpando da Genova per Venezia ed
Alessandria d’Egitto.

Nel 1932 fu ceduta al Lloyd Triestino.

Nel 1937 passò alla Società Adriatica di Navigazione di Venezia.

A partire dalla seconda metà del 1939 sino al marzo del 1941 venne requisita dal
Governo ed adibita al trasporto di truppe e materiale strategico nei porti delle
Colonie Italiane del Nord Africa.

Partita in un convoglio da Napoli il 25 giugno 1941 con destinazione Tripoli, verso le
ore 20.20 la nave
Esperia venne attaccata da una formazione aerea nemica, messa in
fuga dalla difesa antiarea delle unità di scorta.

Alle ore 21.40 il convoglio fu ancora attaccato con bombe e siluri. Evitati questi
ultimi con rapide accostate, l'unità subì un mitragliamento che uccise tre uomini e ne
ferì 17.

Il 30 giugno 1941 alle ore 9.15, trovandosi la nave
Esperia nel porto di Tripoli, venne
attaccata e colpita da bombardieri nemici. I danni vennero prontamente riparati e la
nave poté presto riprendere il mare.

Il 19 agosto 1941 l'unità salpava da Napoli, inserita in un convoglio diretto a
Tripoli. Aveva a bordo 158 uomini di equipaggio,46 marinai ai pezzi e da 978 soldati,
per un totale di 1.182 persone.

Il convoglio era composto dai piroscafi
Marco Polo, Esperia, Neptunia ed Oceania,
oltre alla scorta composta dai cacciatorpediniere
Vivaldi, Gioberti, Da Recco, Oriani,
Maestrale, Grecale, Scirocco e dalla torpediniera Dezza. Viaggiava a 17 nodi.

La sera stessa alle 17,20 il convoglio, giunto all'altezza di Pantelleria, subì un
primo attacco da parte di sommergibili nemici che non ebbe esito.

Alle ore 18,30 un secondo attacco, rintuzzato dai caccia, fu anch'esso sventato.

Il mattino seguente, mercoledì 20 agosto 1941, tempo buono, mare calmo.

Il convoglio, giunto in vista di Tripoli, alle ore 10,20 venne attaccato da sommergibili inglesi: lo HMS Unique lanciò tre siluri contro l'Esperia, centrandola a prora, in centro ed a poppa.

La nave in otto minuti affondò.

Morirono 6 marinai civili di equipaggio, 27 militari italiani e 13 militari tedeschi. Vi furono undici feriti.

In totale furono salvati 1.136 uomini e ne perirono 46.

Altre immagini del piroscafo Esperia alle schede 413B, 469B, 486B.

ELENCO ALFABETICO PIROSCAFI