ARCHIVIO NAVI A VAPORE


 

564 B.

INES CORRADO


 
Epoca: nd Fotografo: sconosciuto
Origine: archivio privato GioMar

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

La nave mercantile Ines Corrado in navigazione.

Nave da carico WWI Standard tipo B, venne costruita nel 1918 dal cantiere Sir W. G. Armstrong, Whitworth & C. nello scalo di Walker Shipyard, Newcastle, Inghilterra, come scafo n░ 191, matrÝcola 998 F.

Stazza lorda 5.159 t
Stazza netta
3.109 t
Portata
9.385 t
Lunghezza 134,61 m
Larghezza 17,36 m
Puntale 17,36 m
Immersione 7,66 m

Propulsione: 1 motrice alternativa a vapore a triplice espansione a 3 cilindri
( ě 686, 1.118, 1.854 x corsa 1.219) della Ditta George Clark Ltd., Southwick, Sunderland, U. K.
3 caldaie
Potenza 3.200 HP
VelocitÓ 11 nodi
1 elica

Equipaggio 41, passeggeri 5.

Varata il 12 marzo 1918 per lo Shipping Controller, amministrata da Cairns, Noble & C.
Battezzata
War Setter. Bandiera britannica.

Nel giugno 1918 fu inscritta nei Registri della flotta prestando servizio sulle tratte
New York, Liverpool e Rotterdam.

Nel 1919 venne inserita nella Compagnia di Navigazione Cunard S. S. di Liverpool e ribattezzata
Vellavia.

Nel 1926 venne venduta alla Compagnia di Navigazione America ľ Levant Line (S. & J. Thompson) di Londra. Ribattezzata
River Tigris.

Nel 1931 venne acquistata dalla SocietÓ Anonima di Navigazione Corrado di Genova. Iscritta al Compartimento Marittimo di Genova al n░
1691 e cambi˛ il nome in Ines Corrado. Bandiera italiana.

Il
25 agosto 1941, trovandosi la nave a Bahia Blanca, venne sequestrata dal Governo argentino. Internata a Buenos Airesche, ribattezzatala Rio Diamante, la inserý nella F. M. E. (Flota Mercante del Estado). Bandiera argentina.

Nel 1946 venne ricosegnata all'Armatore Corrado che le ridiede il nome di
Ines Corrado. Bandiera italiana.

Il 26 luglio 1951 si autoaffond˛ nel basso fondale della baia di Porto Vecchio per spegnere il carico di carbone in fiamme per autocombustione.

Ricuperata il  3 agosto 1951, venne portata ai lavori e riparata a Genova.

Il 16 aprile 1959 venne portata alla demolizione, che avvenne a Tokio nel mese seguente.

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