ARCHIVIO NAVI DA GUERRA


 

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4094 C.
NIBBIO

TORPEDINIERA
1888

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Epoca: anno 19 c Fotografo: sconosciuto

Origine: Ufficio Storico della Marina Militare

autore: Marcello Bozzo   NOTE:    bozzo@agenziabozzo.it

Nome Nibbio (2ª)
Tipo torpediniera avviso
Classe Aquila
Unità Aquila (3ª)
Avvoltoio (2ª)
Falco (2ª)
Nibbio (2ª)
Sparviero (3ª)
Cantiere Schichau di Elbing, Danzica, Germania
Impostazione 5 febbraio 1888
Varo 15 giugno 1888
Completamento 1888
Servizio 12 settembre 1888
Dislocamento a pieno carico 168,57 t
Dimensioni lunghezza ft 47,62 m
lunghezza pp 46,50 m
larghezza ft 5,11 m
immersione media 1,30 m
immersione poppa 2,20 m
Propulsione 2 motrici alternative Schichau verticali a triplice espansione
2 caldaie Schichau tipo locomotiva
potenza 2.200 hp
2 eliche tipo Schichau Ø 1,79 m
Velocità max 23,5 nodi
Autonomia 1900 miglia a 10 nodi
935 miglia a 17 nodi
Combustibile carbone 34 t + 4
Protezione leggera
Armamento 2 cannoni Hotchkiss M1887 da 37 mm
1 tubo lanciasiluri fisso da 356 mm
2 tubi lanciasiluri singoli brandeggiabili su piattaforma circolare
Equipaggio 23 di cui 1 ufficiale comandante e 21 tra sottufficiali e comuni
Disarmo 21 aprile 1912
Radiazione 28 aprile 1912
Destino demolita
Note tecniche Nel 1895, a seguito dell'ordinamento di tutte le torpediniere della Marina italiana basato sul tonnellaggio, le unità della classe Aquila vennero riclassificate torpediniere di 1ª classe, che comprendeva le torpediniere tra le 120 t e le 200 t.
Ogni unità era fornita di tre bussole Magnaghi, di cui una compensata. Il timone era dotato di servomotore.
Originariamente con la sovrastruttura bianca, nel 1892 le unità vennero ridipinte completamente in nero.
Dal 1894 al 1895 la classe Aquila venne dotata di impianto elettrico per l'illuminazione. L'elettricità veniva fornita da una dinamo a motore ed alimentava circa 30 lampade ad incandescenza ed una ad arco in un proiettore poppiero di Ø 40 cm. Il peso totale aggiunto era di 685 kg.
Dal 1906 al 1908 venne montato un impianto radiotelegrafico. Le antenne furono stese tra il trinchetto e la maestra, ormai prive di armamento velico.
Note storiche La Nibbio venne iscritta nel Quadro del naviglio il 13 maggio 1888. Fu portata in Italia da equipaggio di cantiere. Giunta a Spezia, il 12 settembre 1888 venne armata. Il 12 ottobre giunse a Gaeta per la rivista navale in onore dell'Imperatore Guglielmo II°. Il 21 ottobre assegnata alla 1ª Divisione della Squadra permanente tornando con essa a Spezia il 27 novembre.
Il 15 agosto 1889 fu di scorta allo yacht reale Savoia per poi aggregarsi, il 26 agosto, alla Squadriglia torpediniere-avviso (dal 1890 1ª Squadriglia) nella Squadra permanente. Il 1° ottobre 1890 in riserva a Spezia, dal 1° luglio 1891 in disponibilità. Il 1° luglio 1892 alla difesa mobile della base, inserita nella 1ª Squadriglia della 1ª Flottiglia.
Riarmata il 5 agosto 1893 nella Squadra di manovra, il 16 settembre fu assegnata alla IIIª Divisione della Squadra permanente per tornare, a novembre, nella Flottiglia di Spezia da dove, il 21 agosto 1894, passò in riserva.
Il 21 luglio 1896 tornò in armamento per essere aggregata, il 1° ottobre, alla Squadra attiva inviata in Egeo per la crisi di Creta sino al ritorno a Spezia il 25 maggio 1897 per andare in disponibilità.
Dal 2 settembre 1898 trasferita in armamento ridotto alla Squadriglia di Civitavecchia. Il 2 settembre 1899, riarmata, passò nella Squadriglia torpediniere di 1ª classe della Flottiglia di esercitazione. Il 16 ottobre tornò a Civitavecchia in armamento ridotto, riarmando dal 1° agosto al 17 ottobre 1901 passando poi in disponibilità a Spezia.
Il 6 luglio 1902 in armamento ridotto a Civitavecchia, dal 1° agosto al 1° ottobre 1902 riarmò per la campagna istruzione allievi macchinisti.
Negli anni seguenti alternò campagne di istruzione con compiti di squadra e servizi postali nel 1905.
Dal 16 settembre 1905 a Civitavecchia alternò periodi di riserva con altri in disponibilità. Tornò a Spezia in disponibilità il 5 febbraio 1906.
Dall'ottobre 1906 seguì un'alternanza di periodi di armamento ridotto e disponibilità.
Nel maggio 1908 venne rimessa in armamento per prender parte alle manovre della Flotta. In ottobre fu inviata a Venezia alle dipendenze della Squadriglia torpediniere di 1ª classe di quella piazza. Nel 1910 assegnata al Gruppo T, in settembre fece da appoggio ad un dirigibile. Il 28 dicembre 1911 investì un bragozzo alla Bocca del Lido, affondandolo.
In disarmo il 21 aprile 1912, il 28 aprile venne radiata.
Didascalia La Nibbio nei primi anni di servizio.
Foto  

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