ARCHIVIO NAVI A VAPORE

438 B.

ARTIGLIO (II°)

Epoca della foto: 25 giugno 1932

Fotografo: sconosciuto

Origine: Archivio

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

La nave per recuperi Artiglio (II°) entra in porto a Plymouth il 25 giugno 1932 con un primo carico d’oro.

Per rimpiazzare la prima Artiglio, venne acquistata a Bordeaux una vecchia carretta da 350 tonn, il
Maurétanie, un tempo adibita al trasporto del pesce dai banchi di Terranova. Portata a Saint-Nazaire, fu trasformata in nave-recuperi, utilizzando molte attrezzature  recuperate sul relitto del vecchio Artiglio.

Il 4 maggio 1931 il nuovo
Artiglio lasciò Saint-Nazaire diretto a Brest.
Chiamato
Artiglio II per non confonderlo con il primo, il nome ufficiale rimase Artiglio per espresso desiderio dell'equipaggio per onorare la memoria degli amici scomparsi.

Note tecniche e storiche della prima nave Artiglio alla scheda 016B.

Altra immagine della prima Artiglio alla scheda 018B.

Nel 1925 a Genova venne costituita la SO.RI.MA., Società Ricuperi Marittimi con tre navi: Artiglio, Rostro, Arpione a cui in seguito si aggiungono Raffio, Rampino, Rastrello.

Nel 1929, dopo tentativi infruttuosi di diverse compagnie francesi, inglesi, tedesche e scandinave, i Lloyds di Londra incaricano la Sorima di trovare il relitto del piroscafo britannico
Egypt affondato il 22 maggio 1922 a venticinque miglia fuori di Ushant e di ricuperare il consistente carico di lingotti e monete d'oro che trasportava al momento del naufragio.

Con un sistema di dragaggio del fondale diviso per quadranti scandagliando il fondo con un cavo d'acciaio trainato da Artiglio e Rostro alle due estremità, il 29 agosto 1930 venne per la prima volta individuato il relitto del piroscafo Egypt al largo di Brest poggiato su un fondale di 130 metri.

Avvicinandosi il cattivo tempo autunnale del Nord Atlantico i lavori vengono sospesi.

Nel frattempo l'Artiglio venne incaricato della demolizione del relitto del vapore americano Florence H che trasportava munizioni, affondato nel 1917 su un bassofondo davanti alla costa bretone presso Belle-Île e di rendere inoffensivo l'ingente carico di esplosivo di cui ha piene le stive.

Il 7 dicembre 1930 durante i lavori di demolizione, a causa dell'innesco prodotto per simpatia dal brillamento di una mina troppo vicina alle munizioni, supponendo erroneamente che l'esplosivo, immerso da più di 13 anni, fosse ormai decomposto, le 150 tonnellate di munizionamento ancora contenute nelle stive del
Florence H esplosero improvvisamente.

Nel vortice dell'enorme cratere formato dalla deflagrazione viene risucchiato l'Artiglio, distante 200 metri. Con lui scompaiono dodici componenti l'equipaggio.

Armato in fretta un secondo
Artiglio (nella foto), la SoRiMa all'inizio della buona stagione seguente riprese i lavori sul vapore Egypt.

Finalmente il 22 giugno 1932 venne recuperato il primo lingotto d'oro.

Il recupero dell'oro dell'
Egypt si protrasse fino al 1939.

Furono riportate in superficie 7 tonnellate d'oro e 44 di argento.

Gli avvenimenti che seguirono interruppero il ricupero, giunto secondo stime al 98%, che tuttavia non venne più ripreso.

Note e foto della nave Artiglio alle alle schede 016B, 017B.

Altra immagine della nave con note alla scheda 018B.

ELENCO ALFABETICO PIROSCAFI